Calcolo Piano Ammortamento

Calcolo Piano Ammortamento
Il piano di ammortamento di un finanziamento si può determinare, conoscendo l’importo finanziato, il tasso di interesse applicato, il numero delle rate da pagare e la loro frequenza nell’anno. Importante la distinzione tra TAN e TAEG e la loro incidenza sulla rata.

Quando si contrae un prestito, subito dopo avere ottenuto la somma richiesta, inizia il cosiddetto periodo del rimborso, che altro non è che la restituzione del capitale ottenuto, maggiorato degli interessi maturati, con rate periodiche, in genere mensili, per un periodo di tempo prestabilito.

Il mondo in cui avviene la restituzione della somma si chiama piano di ammortamento, che si può determinare teoricamente solo avendo il dato del capitale erogato il prestito, il periodo di durata del prestito, il numero delle rate mensili e il tasso applicato.

Su internet sono numerosi i siti, che hanno programmi per il calcolo immediato della rata di un mutuo o di un finanziamento.
Al di là del caso, in generale, possiamo affermare che in Italia per il rimborso di un finanziamento viene utilizzato l’ammortamento francese. Esso prevede un calcolo, basato su un tasso fisso, con rata costante e per un periodo prestabilito di tempo. Fanno eccezione, evidentemente, i mutui a tasso variabile.

Quando si effettua il calcolo di un piano di ammortamento, bisogna considerare il concetto di TAN e TAEG. Il primo è un indice, che fornisce l’incidenza percentuale degli interessi, su base annua.

Il TAEG include, oltre agli interessi, anche le altre voci di costo del finanziamento (spese di istruttoria, notarili, di assicurazione, di apertura pratica, di incasso e invio rata, di perizia tecnica, etc.).

A differenza del primo, il TAEG è solo teorico, nel senso che non è il tasso realmente applicato dal creditore, nel piano di ammortamento, ma ciò nonostante, esso è un indice più completo, per determinare il costo effettivo di un’operazione di finanziamento, la cui incidenza aumenta al diminuire dell’importo erogato, trattandosi di molti costi fissi, che gravano, quindi, maggiormente su cifre più basse.

Un altro motivo di divergenza tra TAEG e TAN è la periodicità di pagamento della rata. Il tasso calcolato con il TAN fornisce la percentuale su base annua, come se il debitore fosse chiamato a pagare annualmente con un’unica rata. Ma se, come nella quasi totalità dei casi, le rate sono infrannuali (mensili, trimestrali, semestrali, etc.), allora il tasso effettivo a carico del debitore sarà più alto.