Calcolo finanziamenti Personali

Calcolo finanziamenti Personali
I finanziamenti personali sono a titolo oneroso e possono essere calcolati, conoscendo i dati relativi alla durata, al tasso applicato, alla frequenza delle rate e all’importo erogato. Il piano di ammortamento così ottenuto è espresso in termini di costo, tramite TAN e TAEG.

I finanziamenti personali sono prestiti non finalizzati all’acquisto di beni e servizi, pertanto, non necessitano di alcuna motivazione, in fase di loro richiesta.

Essi sono certamente a titolo oneroso e rappresentano una vasta categoria molto composita, ma accomunata, appunto, dal fatto di non essere vincolati al finanziamento di acquisti.

I finanziamenti personali possono essere erogati fa banche e finanziarie, anche online.
Come qualsiasi altro prestito, essi prevedono la restituzione di una somma maggiore di quella ricevuta, per effetto del costo degli interessi e delle altre voci di spesa.

Infatti, oltre agli interessi, che sono la remunerazione per il creditore erogante, ci sono altri costi, necessari per l’apertura della pratica e per l’istruttoria. Questi altri costi non rappresentano una remunerazione per il creditore, quanto la copertura di costi da esso sostenuti.
Il calcolo di un finanziamento personale richiede la conoscenza di dati minimi, come l’importo erogato, il tasso applicato dal creditore, il periodo di durata del rimborso e il numero delle rate.

In genere, l’ammortamento avviene tramite il pagamento di rate di importo costante e un tasso fisso, per un periodo prestabilito di tempo (ammortamento francese).

I tassi TAN e TAEG, che obbligatoriamente per legge e per disposizioni della Banca d’Italia, devono essere illustrati a ogni offerta di credito presentata al pubblico, ci danno un’idea diversa del costo dell’operazione.

Il TAN, infatti, misura gli interessi su base annua e in termini di incidenza percentuale sulla somma erogata. Il TAEG ci fornisce anche la misura dell’incidenza di tutti gli altri costi, includendoli, in termini percentuali e sempre in rapporto all’anno. Quest’ultimo è solo un indice teorico, nel senso che non è il tasso effettivamente applicato dal creditore, ma misura in termini esatti l’onere del prestito.

Se, ad esempio, il tasso annuo di un finanziamento da mille euro è del 5% e le rate sono mensili, prevedendo anche la spesa di cento euro per l’istruttoria della pratica, il TAN registrerà il 5%, mentre il TAEG terrà conto del fatto che il finanziamento netto sarà pari a 900 euro (1000- 100) e che i pagamenti hanno una frequenza inferiore all’anno, determinando un tasso maggiore.

Su internet, sono disponibili parecchi programmi per il calcolo immediato della rata, inserendo i dati di cui sopra.