Prestito Pensionati

Prestito Pensionati
I pensionati possono accedere a varie tipologie di credito, tra cui la cessione del quinto, i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali; gli ultimi due, solo per i pensionati Inpdap. Possono essere previste limitazioni, in base all’età anagrafica e l’applicazione di tassi più alti, per il premio contro il rischio morte.

Malgrado non siano più in fase lavorativa e non possano, di conseguenza, esibire una busta paga o più in generale un reddito da lavoro per la richiesta di un finanziamento, l’accesso al credito per un pensionato non risente granché di limitazioni, potendo egli esibire un reddito altrettanto stabile, come la pensione.

Per questo, sono sorte varie tipologie di finanziamento ai pensionati, che possono semmai risentire del limite dell’età anagrafica, nel senso che non si ammette, in genere, un prestito, la cui data finale del rimborso sia successiva a una certa età del pensionato. Inoltre, al crescere dell’età, sopra i 65 anni, possono essere richiesti tassi per il premio al rischio (causa morte), che potrebbero disincentivare lo stesso accesso al credito, vista l’impennata che essi subiscono.

Una delle forme più diffuse di finanziamento ai pensionati è la cessione del quinto della pensione, che consiste nell’accesso al credito, che potrà essere rimborsato con rate mensili, dall’importo non superiore al quinto della pensione netta. Nel caso di un pensionato Inps, la pensione netta, detratta la rata mensile, non potrà essere più bassa dell’assegno minimo che l’istituto versa.

Per i pensionati, mancando il datore di lavoro, sarà obbligato il rispettivo istituto previdenziale ad effettuare direttamente dalla pensione le trattenute e i versamenti.
I pensionati del pubblico impiego, iscritti all’Inpdap, potranno, inoltre, accedere ad altre due forme di prestiti: i piccoli prestiti e i prestiti pluriennali diretti.

I primi prevedono un finanziamento in funzione del periodo del rimborso e della pensione netta del richiedente. Poiché la durata di questi prestiti è di 12, 24, 36 o 48 mesi, essendo il finanziamento massimo di una o due mensilità nette per ogni anno previsto per il rimborso, il pensionato potrà così ottenere una liquidità massima pari a 8 sue mensilità nette, nel caso di un piccolo prestito di 48 mesi.

Infine, i prestiti pluriennali diretti sono molto simili alla cessione del quinto, consentendo al pensionato Inpdap un finanziamento di 60 o 120 mesi. Inoltre, l’importo massimo erogabile è determinato dal prodotto tra la quinta parte della sua pensione netta e il numero delle rate da pagare.